Gravidanza: miti da sfatare

Gravidanza: miti da sfatare

La gravidanza è un periodo ricco di aspettative e di gioie, tra i più belli della vita di una donna. Tuttavia porta sempre con sé un po’ di agitazione e di indecisione per le future mamme, turbate principalmente da falsi miti molto diffusi, che però non trovano conferma nella scienza.

 

Vediamo insieme alcune tra le credenze più diffuse sulla gravidanza e l’allattamento.

 

Le donne incinte devono mangiare per due

Falso. L’apporto calorico deve continuare ad essere abbastanza proporzionato alla costituzione della donna prima della gravidanza. Una stima indicativa è quella che consiglia di aggiungere 150 calorie durante il primo e il secondo trimestre e 350 durante il terzo.

L’importante è seguire una dieta sana ed equilibrata.

Una condizione di sovrappeso durante la gravidanza infatti, potrebbe causare alcune complicazioni.

 

Le voglie macchiano la pelle del bimbo

Una credenza molto diffusa è quella riguardante le “voglie” materne. Moltissime persone credono che se la donna non soddisfa i suoi desideri alimentari durante la gravidanza, il bambino nascerà con delle macchie sulla pelle che simboleggiano la carenza di particolari nutrienti. Questa teoria però non ha fondamento e non è mai stata dimostrata.

Secondo gli esperti, la presenza di queste voglie alimentari nelle future mamme potrebbe essere riconducibile all’aumento di alcuni ormoni.

 

Gli angiomi che compaiono sulla pelle del bimbo invece possono avere cause diverse. Quelli color caffè, ad esempio, non dipendono da una carenza di quella bevanda, bensì da una maggior concentrazione di melanina. Allo stesso modo quelli color fragola dipendono da un accumulo di vasi sanguigni sotto la pelle, e non di certo dalla voglia di fragole della mamma.

 

La birra “fa latte”

Bere birra in gravidanza fa aumentare la produzione di latte: falso. È stato dimostrato infatti, che la quantità di latte prodotta dipende solamente da processi neuro-ormonali.

Al contrario, l’assunzione di dosi eccessive di birra, come di qualsiasi altra bevanda alcolica, possono danneggiare le condizioni di salute del bimbo. È altamente consigliato dunque eliminare completamente gli alcolici durante i nove mesi della gravidanza.

 

L’olio di ricino è utile contro la stipsi

La stipsi è un disturbo piuttosto diffuso tra le donne in dolce attesa. Il transito intestinale subisce un rallentamento principalmente per due motivi: il miglior assorbimento delle sostanze nutritive e l’ingrossamento dell’utero che, schiacciando il retto, ostacola il normale deflusso delle feci.

Il consumo di olio di ricino per combattere la stitichezza però è sconsigliato: esso può portare a effetti collaterali come diarree persistenti, disidratazione e dolori addominali.

Per stimolare il movimento intestinale è invece indicato bere molta acqua e mangiare cibi ricchi di fibre e yogurt.

Fonti:

Alimentazione in gravidanza, Gruppo Ospedaliero San Donato Foundation

The following two tabs change content below.

Lascia un commento

1 × cinque =