Bimbi, erbe e spezie: come regolarsi?

Bimbi, erbe e spezie: come regolarsi?
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Possiamo dare le spezie ai bambini o ai neonati? Se sì, quando e come iniziare? Può essere rischioso? 
Prima di rispondere a tutte le domande, è meglio fare un po’ di ordine e distinguere una volta per tutte il concetto di spezie ed erbe aromatiche.

Con “erba” va intesa semplicemente la foglia della pianta aromatica.
Va consumata quasi sempre fresca, ma può anche essere essiccata: basti pensare al basilico, dragoncello, erba cipollina, menta, origano, rosmarino, salvia, timo.

Il termine “spezia”, invece, indica la provenienza di quella sostanza da altre parti della pianta aromatica: frutto, fiore, semi, radice, corteccia.
L’utilizzo culinario ne prevede quasi sempre l’essiccazione e, tra le più usate, ricordiamo l’anice stellato, cannella, cardamomo, cumino, curcuma, paprika, vaniglia.

Per tuffarci all’interno di questa tematica delicata e interessante, chiariamo il primo dubbio: sì! Possiamo fare assaggiare – sempre con cautela – le erbe aromatiche e le spezie ai nostri bambini. Avvicinarli con i cinque sensi all’utilizzo di questi alimenti è importante per farli familiarizzare con questo nuovo mondo, arricchendo il loro bagaglio culturale e sensoriale, abituandoli gradualmente a nuovi odori, colori, sapori e consistenze: in questa fase è importante la stimolazione dei sensi, quindi del palato, che permetterà loro di conoscere e riconoscere l’ambiente, di instaurare ricordi emotivi, parallelamente con i loro bisogni primari. 

Ma, soprattutto, far loro assaggiare piatti aromatizzati o speziati apporterà innumerevoli effetti positivi di natura psicofisica al loro organismo: infatti, introducendo determinanti tipi di erbe e spezie, sarà possibile limitare la quantità di sale e zucchero da aggiungere alle pietanze, abituando anche i più piccoli a mangiare in maniera sana sin da subito.
E, com’è noto,  anche le spezie possono essere una buona fonte naturale di vitamine e minerali oltre che responsabili di attività digestive e miorilassanti, antisettiche, toniche, antiossidanti e antibatteriche.

Quando iniziare?

L’incontro dei bambini con le spezie deve essere progressivo: è consigliato iniziare dopo lo svezzamento, intorno ai sei-sette mesi di vita: in ogni caso, sarebbe opportuno comunque consultare il vostro pediatra: secondo la nutrizionista pediatrica Marilyn Tanner-Blasier, l’unico limite delle spezie è il sapore, che per alcuni bimbi può risultare troppo forte, posizione condivisa dalla gastroenterologa pediatrica Anca Safta, che suggerisce di iniziare, in linea di massima, con spezie dolci (noce moscata, vaniglia, cannella, coriandolo, cumino) e di evitare quelle piccanti, che possono innescare reazioni sensoriali fastidiose perché urticanti, seppur innocue. È opportuno sottolineare però che le tradizioni culinarie variano sensibilmente da un continente all’altro: in molti Paesi asiatici, infatti, il primo incontro dei bambini con spezie come peperoncino, zenzero e pepe nero avviene già durante i primissimi anni di vita, senza conseguenze negative da parte dei piccoli assaggiatori nei confronti di questi sapori decisamente forti. Personalmente ritengo che, ai più piccini, sia meglio non far assumere inizialmente peperoncini, pepe nero e sapori amari e di mantenere un orientamento più “europeo”, utilizzando spezie dolciastre come cannella, anice, paprika dolce o papavero e su erbe aromatiche, come: basilico, prezzemolo, rosmarino, alloro.Crescendo, si potrà introdurre anche tutto ciò che abbiamo evitato prima: aglio, cipolla rosa, e tutti gli altri sapori più decisi. 


Usare le spezie una alla volta

È importante osservare e registrare qualsiasi reazione al  primo assaggio del nostro bambino perché, se pur rara, non bisogna mai escludere il rischio di un’intolleranza o allergia. Inoltre, per noi adulti è facile saper distinguere la presenza di diversi odori nella stessa pietanza, ma il nostro bambino non è ancora preparato e potremmo confonderlo. 

Ricordate sempre che è proprio durante l’infanzia che assembliamo la nostra collezione di sapori e la presenza di erbe e spezie è determinante per sviluppare l’olfatto e il concetto di diversificazione alimentare: conviene approfittarne nei primissimi anni di età, perché dai due ai cinque anni, la maggior parte dei bambini sviluppa la neofobia alimentare, la riluttanza ad ingerire nuovi cibi. Quando avranno un’età utile per “aiutarci” a cucinare, facciamoli partecipare: il tatto è un altro senso importante per farli familiarizzare con il cibo.  

La ricetta consigliata

Nella ricetta di oggi dedicata ai bimbi, ho deciso di utilizzare il rosmarino (Rosmarinus officinalis L.): pianta arbustiva sempreverde originaria dell’Europa, Asia e Africa, dai fiorellini azzurro-violacei. Farmacologicamente viene impiegato per la sua attività spasmolitica nelle forme dispeptiche e nelle affezioni delle vie respiratorie. Nota anche la sua attività antiossidante

La ricetta consigliata https://www.dottoriesapori.it/ricette/cheese-cake-salata-al-profumo-di-rosmarino/

Articolo scritto dalla dott.ssa Ottavia Sorace

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Dottoressa Ottavia Sorace Dietista Iscritta all’ASAND e all’ANDID ottaviasorace@hotmail.it

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