Alimentazione in gravidanza: i benefici della frutta secca

Alimentazione in gravidanza: i benefici della frutta secca
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Uno studio condotto dall’Istituto Barcellona per la salute globale (ISGlobal) ha trovato collegamenti tra una dieta materna ricca di frutta secca durante il primo trimestre di gravidanza e un miglioramento dello sviluppo neurologico nel bambino.

L’alimentazione in gravidanza è importantissima sia per la mamma che per il nascituro. La dieta deve essere equilibrata: ricca di frutta, verdura omega 3 e proteine 

per approfondire (https://iltuobimbo.it/ricette-e-alimentazione/alimentazione-in-gravidanza/)

Ma lo studio condotto in Spagna, che ha incluso oltre 2.200 coppie di madri e bambini, ha evidenziato come l’assunzione di frutta secca determini una migliore funzione cognitiva, più capacità di attenzione e memoria nel bambino.

Questo è il primo studio che esplora i possibili benefici del mangiare frutta secca durante la gravidanza per lo sviluppo neurologico del bambino a lungo termine. Il cervello subisce una serie di processi complessi durante la gestazione e questo significa che la nutrizione materna è un fattore determinante nello sviluppo del cervello fetale e può avere effetti a lungo termine” spiega Florence Gignac, ricercatrice di ISGlobal e primo autore dello studio.

La frutta secca che è stata presa in considerazione in questo studio erano noci, mandorle, arachidi, pinoli e nocciole

Perchè la frutta secca può dare questo beneficio?

I benefici osservati potrebbero essere dovuti al fatto che le noci hanno fornito alti livelli di acido folico e, in particolare, acidi grassi essenziali come omega-3 e omega-6. Questi componenti tendono ad accumularsi nel tessuto neurale, in particolare nelle aree frontali del cervello, quelle che influenzano la memoria e le funzioni esecutive.

Qual è la giusta quantità da assumere?

I benefici maggiori sono stati riscontrati nelle madri che hanno assunto una media settimanale di tre porzioni da 30 g

È noto che la frutta secca aiuta a ridurre il rischio di ipertensione, stress ossidativo e diabete e può esercitare un effetto protettivo contro il declino cognitivo in età avanzata ora sappiamo che in gravidanza contribuisce anche allo sviluppo neurologico del bambino.

Fonti:

https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs10654-019-00521-6

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