Litigare davanti ai figli è meglio che reprimere le emozioni

Litigare davanti ai figli è meglio che reprimere le emozioni
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Essere presenti alle discussioni tra mamma e papà, a determinate condizioni, fa bene allo sviluppo dei bambini.

 

A dirlo una ricerca realizzata dalla Washington State University il cui obiettivo era osservare in che modo reprimere le emozioni influenza l’interazione tra genitori e figli.

 

Litigare davanti ai figli fa bene al loro sviluppo

Per il bene dei bambini è meglio mostrare contrasti e/o emozioni negative, purché siano costruttive, piuttosto che nasconderli dietro una facciata di tranquillità.

 

I bambini sono molto bravi a cogliere sottili indizi che rivelano le nostre emozioni” spiega la dottoressa Sara Waters, professore aggiunto del Dipartimento di Sviluppo Umano.

 

I bambini percepiscono quando c’è un motivo di discussione che non viene esternato dai genitori. Il fatto che si comportino come se nulla fosse “manda messaggi contrastanti e li confonde”.

 

Più arrabbiatura, meno attenzione

Dalla ricerca emerge anche che quando un genitore è arrabbiato, e reprime questo sentimento, è meno attento e affettuoso nei confronti dei propri figli.

 

Mostrarsi ai figli

La dottoressa Waters consiglia di mostrare ai figli “tutta la traiettoria delle vostre emozioni […] questo li aiuterà a regolare le loro proprie emozioni e a imparare a risolvere i problemi”.

 

In altre parole, in situazioni di disaccordo con il proprio partner, sarebbe meglio spiegare ai bambini le ragioni delle emozioni contrastanti, piuttosto che fingere che non sia successo niente.

 

Fonti:

Not in front of the kids: Effects of parental suppression on socialization behaviors during cooperative parent–child interactions.

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