Infertilità e bambini

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Fiato corto e affanno in gravidanza: le cause

Sei mai stata sessualmente attiva per almeno un anno senza usare contraccettivi e senza rimanere incinta? Questa dovrebbe essere la domanda da farsi per aiutare i medici a capire meglio la salute di donne e bambini.

E’ il risultato di uno studio condotto presso il Dean del College of Health and Human Services della George Mason University in USA. Coordinatori del lavoro il dott. Germaine M. Buck Louis ed Eunice Kennedy Shriver dell’Istituto nazionale per la salute e lo sviluppo del bambino (NICHD).

Lo studio ha correlato lo stato di salute dei genitori con le caratteristiche dei bambini alla nascita. Si è così potuto scoprire che l’infertilità era significativamente associata ad una gestazione più breve ed ad una riduzione media delle dimensioni dei bambini alla nascita.

Come l’infertilità può condizionare le caratteristiche del neonato

L’infertilità è stata infatti la condizione medica del genitore più ricorrentemente associata alle ridotte dimensioni dei neonati. I bambini nati da donne infertili (che si erano così sottoposte ad opportuni trattamenti) pesavano in media 62 grammi in meno degli altri neonati ed erano anche leggermente più corti (di circa 0,33 cm). Anche la circonferenza della della testa era più piccola rispetto a quella dei nati da donne senza sterilità.

Tra le varie correlazioni che sono emerse si è osservato inoltre che le donne con una storia di ipertensione o asma hanno avuto gravidanze più brevi e neonati più piccoli rispetto alle donne senza queste malattie croniche.

“Abbiamo intrapreso questo studio per migliorare la nostra comprensione sull’impatto che lo stato di salute dei genitori ed il trattamento dell’infertilità potessero avere sulla salute delle generazioni future –  spiega Buck Louisda quel che ci risulta questo è il primo studio a includere l’infertilità nel contesto di altre malattie croniche. I nostri risultati suggeriscono che l’infertilità e le malattie croniche possono avere implicazioni a lungo termine sulla salute dei bambini.

Questi risultati confermano l’importanza di quello che viene definito, i 1000 giorni, ossia il fatto che i genitori devono iniziare a preoccuparsi della salute del bambino già prima della fecondazione.

Per approfondire guarda la nostra intervista al prof. Bernasconi su cosa sono i 1000 giorni

Fonti
https://chhs.gmu.edu/news/500876
http://www.fertstert.org/article/S0015-0282(17)31979-9/fulltext