Prepararsi all’allattamento al seno

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Nella natura materna allattare al seno è fisiologico, gli ormoni che ci hanno sostenuto in gravidanza ci aiuteranno anche nell’avvio dell’allattamento.

Il seno inizia a cambiare sin dalle prime settimane di gravidanza

La mammella si inturgidisce, l’areola si scurisce, si avverte una sensazione di tensione e pienezza ed il capezzolo è più sensibile.

La ghiandola mammaria si ingrandisce e si accumula tessuto adiposo intorno ai loboli e già verso il quinto/sesto mese dai capezzoli esce un liquido sieroso e opalescente chiamato colostro.

L’importanza della dieta

Per vivere al meglio il periodo della gravidanza anche la dieta deve essere bilanciata per non prendere troppo peso ed anche il seno se ingrandito solamente del giusto e normale aumento ponderale tornerà nella sua forma ideale anche dopo l’allattamento.

Il seno durante la gravidanza va sostenuto con un reggiseno adeguato al suo cambiamento e la sua idratazione può essere sostenuta con prodotti specifici oppure semplice olio di mandorle.

Per questo motivo l’unica preparazione che serve prima di allattare è quella di una corretta informazione attraverso i corsi preparto (si consiglia anche la presenza dei partner in modo che sappiano cosa fare per essere di sostegno) per un allattamento sereno e per poter fronteggiare i relativi ed eventuali problemi che possono insorgere.

Dopo il parto l’allattamento avvicina il bambino alla mamma ed è un momento importante ma non privo di fastidi. Il bambino che si attacca al seno può essere vorace, tirare forte oppure attaccarsi male se la sua posizione è scorretta o se la suzione è difficoltosa.

Laddove l’allattamento al seno è fisiologico L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l’allattamento al seno in maniera esclusiva fino al sesto mese di vita del neonato.

I tanti vantaggi dell’allattamento al seno

Il latte materno è sempre pronto all’uso alla giusta temperatura, igienico, digeribile e contiene tutti i nutrimenti nelle giuste proporzioni. Inoltre contiene i fattori che proteggono i bambini da infezioni, aiuta a prevenire le allergie e quindi il vantaggio per il piccolo in termini di salute, crescita e sviluppo psicologico.

Le prime settimane dopo la nascita è un periodo di prova per mamma e neonato, non aspettiamoci che all’inizio sia tutto perfetto, bisogna recuperare le forze del parto e trovare una routine quotidiana.

Il neonato si attacca al seno già nelle prime ore dopo il parto e nella seconda e terza giornata di vita inizia a mangiare molto più spesso anche otto/dieci volte al giorno fino all’arrivo della vera produzione di latte.

Facciamo in modo che sia il neonato a dettare il ritmo delle poppate. Forzare un neonato di poche settimane ad uno schema di alimentazione rigido può portare ad uno scarso accrescimento.

Uno dei motivi che spinge la mamma ad abbandonare l’allattamento sono i primi tentativi di suzione nei casi in cui insorgono delle ragadi al seno.

Come preparare il seno all’allattamento

Le mamme che hanno i capezzoli poco sporgenti o rientranti possono cominciare a preparare i capezzoli prima della nascita del bebè. Sotto la doccia nell’ultimo trimestre è utile massaggiare i capezzoli e, dopo averli asciugati con una salvietta morbida, applicare emollienti come l’olio di mandorle.

Si possono fare esercizi con pollice e indice afferrando il capezzolo, facendolo ruotare prima in senso orario e poi antiorario.

L’allattamento al seno non è semplicemente una fonte naturale di nutrimento ma è anche calore e sicurezza per mamma e bambino.

Si tratta di un gesto d’amore unico, vantaggioso, economico e salutare.

Un dono per tutta la vita.

Piera Bongiovanni
Piera Bongiovanni
Dott.ssa
Ostetrica Ospedale S. Giuseppe di Milano, collabora con lo Studio Medico Boccaccio. Specialista in prevenzione e riabilitazione del pavimento pelvico