Partorire dopo i 70 anni: miracolo o azzardo?

Partorire dopo i 70 anni: miracolo o azzardo?

La notizia è recente: una donna di 74 anni ha dato alla luce due gemelle nello stato indiano meridionale dell’Andhra Pradesh.

Inevitabilmente si è riaperto il dibattito sulle gravidanze in età avanzata.

Molte donne cercano di avere dei figli per “tutta la vita” e spesso non ci riescono creando grande frustrazione e delusione. La scienza ha fatto passi da gigante nelle fecondazione e  Shannon Clark, professore di medicina materna e fetale presso la Medical Branch dell’Università del Texas a Galveston ha sottolineato come le uova di una donna si deteriorino nel tempo in termini di qualità e quantità, ma l’utero “non è soggetto agli stessi limiti di età“. Quindi, potenzialmente, ogni donna potrebbe avere un figlio a qualsiasi età.

Elevati rischi per madre e bambino

Dopo la menopausa però il concepimento è possibile solo ricorrendo alla fecondazione eterologa. Ma utilizzare l’ovulo di una donna più giovane, e in condizione di salute migliori, non risolve certo il problema. La gravidanza, oltre una certa soglia anagrafica, resta a rischio. Il corpo cambia, invecchia. Le funzioni vitali si modificano. La madre mette in pericolo la sua stessa vita. Non è affatto scontato che si raggiunga il risultato che ci si era prefissi, cioè portare a termine la gestazione e partorire. E si espone a rischio anche il feto. Nelle gravidanze in età avanzata sale la percentuale di morti in utero, parti pretermine, nascite premature con alterazioni e danni permanenti nel bimbo.

La storia di Mangayamma Yaramati

I gemelli sono stati concepiti attraverso la fecondazione in vitro. Poiché Yaramati era in menopausa, l’uovo di una donatrice è stato fecondato con lo sperma del marito ottantaduenne prima che fosse impiantato nella nuova madre. Sposati dal 1962 hanno provato tutta la vita ad avere dei bambini, che però non sono mai arrivati.La donna, seguita costantemente per tutta la gravidanza, dopo il parto è stata ricoverata in terapia intensiva e per ora le sue condizioni non sembrano migliorare. I bambini, che sono stati affidati a una coppia di parenti, sono ancora in ospedale, ma sono stabili e la loro salute migliora di giorno in giorno.

Il desiderio di maternità deve avere dei limiti?

In Italia nella legge 40 del 2004 c’è un limite legale all’età fino alla quale è ammessa la procreazione assistita. Non è indicato un numero di anni preciso ma si fa riferimento all’età media biologicamente fertile, che è 50 – 51 anni

In un documento del 2016, il Comitato Etico dell’American Society for Reproductive Medicine ha scoraggiato i medici dal “fornire ovociti o embrioni da donatore a donne di età superiore ai 55 anni, anche quando non hanno problemi medici di fondo“.

Il comitato ha inoltre espresso preoccupazioni in merito alla sicurezza materna e fetale, alla longevità e “alla necessità di adeguati supporti psicosociali per crescere un bambino fino all’età adulta“.

Tanti i quesiti che si scatenano ma uno su  tutti: è giusto che il desiderio di avere un figlio prevalga sempre e comunque? 

Fonte:

https://www.washingtonpost.com/gdpr-consent/?destination=%2fworld%2f2019%2f09%2f06%2fthis-year-old-woman-just-gave-birth-twins%2f%3f

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