Microbioma materno e stress nei figli: quale relazione

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Microbioma materno e stress nei figli: quale relazione

Il microbioma vaginale può influenzare i livelli di stress dei figli. Esporre il neonato ai batteri vaginali della mamma stressata, infatti, può trasferire gli effetti dello stress sul piccolo.

 

Questo è quanto emerso in uno studio condotto sulle cavie di laboratorio alla Scuola di Medicina dell’Università del Maryland e pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.

 

Una scoperta che può aiutare a meglio comprendere il modo in cui problemi materni, come lo stress, vanno ad agire sullo sviluppo del cervello dei neonati.

 

Microbioma e sviluppo del cervello

Durante la nascita, quando il bambino passa attraverso il canale del parto, microbi e batteri presenti nel fluido vaginale vanno a colonizzare l’intestino del piccolo. La composizione del microbioma intestinale del neonato così formato, influenza lo sviluppo del cervello e il modo in cui risponderà allo stress nel corso della vita.

 

Stress prenatale e microbiota

Dallo studio del Dottor Bale è emerso che lo stress prenatale altera il microbiota vaginale della mamma (influenza indiretta) e incide sulle funzioni cerebrali e immunitarie del piccolo di cavia dopo la nascita (influenza diretta).

 

Questi risultati sono molto affascinanti” spiega il Dottor BaleVale la pena comprendere se gli effetti riscontrati nelle cavie sono valide anche per gli umani”.

 

I batteri intestinali possono influenzare l’umore

Viceversa, sono diversi gli studi che confermano il legame e il potere dei batteri intestinali nell’influenzare l’umore e la salute in generale.

 

Esiste una sorta di “asse intestino-cervello”, dei neurotrasmettitori – prodotti dal microbioma stesso – come la serotonina, la dopamina e l‘ossitocina, spiega Shawn M. Talbott, un biochimico nutrizionale a Salt Lake City, che dall’intestino percorrono i nervi e il sistema immunitario, per giungere al cervello.

 

Si crea così un legame continuo tra mente e intestino: se l’intestino non è in stato di salute, anche il cervello si sente male.

 

Ridurre lo stress migliorando l’intestino

È innanzitutto importante seguire una sana ed equilibrata alimentazione, integrata con cibi e bevande fermentati e ricchi di fibre, per aumentare la presenza di batteri intestinali buoni.

 

Anche i probiotici e i fermenti lattici vivi, oltre a riportare il microbioma intestinale in una situazione di equilibrio (eubiosi), portano benefici a coloro che soffrono quotidianamente di stress.

 

Non solo batteri intestinali!

Sono sempre più studi che mettono al centro l’importanza dell’avere un microbioma in salute: sia esso quello intestinale o delle vie urinarie.

 

Anche le infiammazioni alle vie urinarie, dovute a uno squilibrio della flora batterica locale da infezione da escherichia coli, possono infatti influenzare l’umore e provocare situazioni di stress.  

 

Ecco dunque come l’assunzione di fermenti lattici integrati con D-mannosio e mirtillo rosso, aiutano a ripristinare la flora batterica, riportando l’organismo in uno stato di equilibrio (eubiosi).

 

Fonti per approfondimento:

https://www.nature.com/articles/s41593-018-0182-5