Meglio non dormire supine in gravidanza

Meglio non dormire supine in gravidanza
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La gravidanza si sa stravolge la vita di una donna e spesso, a risentirne, è il sonno.

Perchè si può avere un sonno disturbato in gravidanza?

Sono molti i fattori che possono condizionare la qualità del sonno, tra i più comuni troviamo:

  • Crampi alle gambe che ci svegliano
  • I cambiamenti ormonali, in particolare del progesterone
  • Il bisogno di urinare più spesso
  • Un bambino molto attivo, che scalcia
  • Difficoltà a girarsi nel letto per la presenza del pancione
  • Mal di schiena nella parte bassa
  • Nervosismo, ansia e paure se si è nella fase finale della gravidanza.
  • Preoccupazioni in genere per i grandi cambiamenti che stanno avvenendo e che avverranno dopo la nascita

L’importanza della posizione durante il sonno

Secondo gli autori di uno studio, pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine, la maggior parte delle donne incinte trascorre circa il 25 percento del tempo di sonno in posizione supina, che può essere un fattore di rischio per un parto prematuro, il basso peso alla nascita e decesso del nascituro. Questa relazione può essere dovuta in parte ad un respiro disordinato durante il sonno e alla privazione dell’ossigeno al feto quando si dorme sulla schiena. 

Cosa fare per evitare di dormire supine?

Indossare un dispositivo che  non influenzi la durata o la qualità del sonno della madre può essere un modo semplice. Esistono delle magliette in cui è possibile inserire posteriormente dei “cilindri o palline” in modo che, qualora durante il sonno ci si girasse sulla schiena, si avvertirebbe un disagio (dormire su delle palline da tennis non è sicuramente piacevole) favorendo così un naturale cambio di posizione.

Uno studio australiano conferma l’importanza della posizione

Uno studio, che ha coinvolto 25 donne durante la gravidanza (tra 32 e 38 settimane di gestazione) sono state monitorate per due notti consecutive mentre dormivano a casa: una notte senza alcun intervento come controllo e una notte mentre indossavano un dispositivo di terapia posizionale progettato specificamente per l’uso in gravidanza.

Sono state valutate:

  • la frequenza cardiaca
  • la saturazione dell’ossigeno nel sangue 

Il miglioramento è stato osservato in entrambi i parametri materni e fetali durante la notte dell’intervento, con un aumento delle saturazioni di ossigeno materno minimo, meno desaturazioni materne di ossigeno e un minor numero di decelerazioni della frequenza cardiaca fetale.

“I nostri risultati suggeriscono che le donne possono dormire confortevolmente indossando un dispositivo che impedisca loro di dormire sulla schiena“, ha detto l’autore principale Jane Warland, PhD, professore associato presso la Scuola di infermieristica e ostetricia presso l’Università del Sud Australia in Adelaide. “L’uso della terapia posizionale per ridurre il sonno supino alla fine della gravidanza può  fornire benefici per la salute materna e fetale, con un impatto minimo sulla percezione materna della qualità del sonno“.

Fonti:

http://jcsm.aasm.org/ViewAbstract.aspx?pid=31354

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