Marijuana in gravidanza: Il THC passa nel latte materno

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Antibiotici e malattia infiammatoria intestinale nei bambini

La marijuana è più disponibile che mai. Negli Stati Uniti, è legale per uso ricreativo in nove stati (oltre a Washington, DC) e ha il via libera per uso medico in 30.

In California dal 2009 è quasi raddoppiato l’uso e sovente la fumano anche donne in gravidanza.


Quali conseguenze per i bambini?


La verità è che non lo sappiamo davvero. A causa della mancanza di dati scientifici c’è ancora molto da investigare sull’effetto che l’uso materno può avere sui neonati, se ce ne sono.
Ma un nuovo studio ci dice qualcosa di importante su come il tetraidrocannabinolo (THC) , il componente psicoattivo primario del farmaco, potrebbe essere involontariamente somministrato ai bambini: attraverso il latte materno.
La pediatra Christina Chambers della UC di San Diego spiega che “i medici sono spesso messi in una situazione difficile quando una madre che allatta chiede se è sicuro per il bebè l’uso di marijuana . Non avendo dati sufficienti per sconsigliarla totalmente, la paura è che le donne scelgano di non allattare togliendo un beneficio sicuro per la futura salute del bambino”.


Lo studio


Il team della dottoressa ha prelevato campioni di latte materno da 50 donne che allattano al seno che hanno segnalato l’uso di marijuana , ogni giorno, ogni settimana o sporadicamente  e ne ha analizzato il contenuto per vedere quanto THC fosse presente.
In più della metà dei campioni (63%), il composto psicoattivo è rimasto fino a sei giorni dopo l’ultimo utilizzo segnalato della madre.

Gli scienziati dicono che non si conoscono veramente quali potrebbero essere i potenziali effetti di THC sui bambini, ma il fatto che il componente attivo di questa droga  possa durare così a lungo nel latte materno è motivo di preoccupazione.
Il pediatra Seth Ammerman della Stanford University ha spiegato al Los Angeles Times che tra le persone c’è la convinzione che la marijuana non crei danni e continua dicendo che questo forse è vero solo per gli adulti che ne fanno uso sporadico.
La Dott.ssa Chambers e la sua equipe suggeriscono che sia ragionevole ipotizzare che l‘esposizione al cannabidiolo durante l’allattamento, a seconda della dose e della tempistica, possa influenzare il normale sviluppo cerebrale di un bambino.


Le raccomandazioni dell’American Academy of Paediatrics


L’uso di marijuana durante l’allattamento è sconsigliato, perché i potenziali rischi dell’esposizione dei bambini ai metaboliti della marijuana sono sconosciuti, le donne dovrebbero essere informate del potenziale rischio di esposizione durante l’allattamento e incoraggiate ad astenersi dall’usare prodotti a base di marijuana durante l’allattamento.

L’ostetrica Dana Gossett della UC di San Francisco ha dichiarato al Los Angeles Times che gran parte della gente crede che la legalizzazione renda sicura la marijuana e sottolinea che non è affatto vero poiché nulla è reso sicuro solo per il fatto di essere naturale o derivato da una pianta.

Fonti:
http://pediatrics.aappublications.org/content/early/2018/08/23/peds.2018-1076