Ipertensione in gravidanza: rischi maggiori negli anni

Ipertensione in gravidanza: rischi maggiori negli anni
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Disturbi ipertensivi durante la gravidanza sono stati collegati con un aumento del rischio di sviluppo di ipertensione cronica, ipercolesterolemia e diabete di tipo 2 in età successive della vita.

Lo studio è stato condotto dalla Harvard School of Public Health di Boston e coordinato dalla dott.ssa Jennifer J. Stuart.

Analizzando i dati si sono confermate le raccomandazioni dell’American Heart Association secondo la quale i medici devono valutare il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne analizzando la storia di disordini ipertensivi durante le gravidanza.

Prese in esame le storie di quasi 60.000 donne in gravidanza

Complessivamente sono stati presi in esame i dati di 58.671 donne con il primo parto avvenuto tra il 1964 al 2008. L’età media del primo parto era di 27 anni e circa il 9% delle donne aveva segnalato disordini ipertensivi durante la gravidanza, con il 3% dei casi in cui si è anche sviluppata ipertensione gestazionale ed il 6% in cui si sono registrati casi di preeclampsia.

Gli autori hanno osservato che entro la fine del periodo di follow-up che è terminato nel 2013, oltre il 55% delle donne aveva sviluppato ipercolesterolemia, un terzo ipertensione cronica e circa il 6% presentava diabete di tipo 2.

I modelli statistici opportunamente calibrati hanno rilevato che rispetto alle donne normotensive, nelle donne con ipertensione gestazionale i casi di dell’ipertensione cronica erano triplicati.

Si è così scoperto che le donne che erano ipertese durante la loro prima gravidanza avevano un aumento del 70% del rischio di incorrere in diabete di tipo 2 e un aumento del 30% del tasso di ipercolesterolemia.

Monitorare la pressione nelle donne anche durante gli anni successivi alla gravidanza

Anche per queste ragioni le recenti linee guida statunitensi ed europee, incluse le linee guida del 2016 pubblicate nel European Heart Journal suggeriscono che la storia ostetrica di una donna dovrebbe essere inclusa come fattore di rischio cardiovascolare e che dovrebbe essere monitorata da un medico di base o da un cardiologo durante gli anni successivi alla gravidanza.

La dott.ssa Stuart ha fatto notare che sono ora necessari ulteriori studi prospettici sui fattori di rischio cardiovascolare nelle donne che presentano ipertensione durante la gravidanza. Questo perché i dati raccolti nell’attuale studio si basavano su questionari retrospettivi sottoposti alle donne in esame e non sono da escludersi in certi casi errori o dimenticanze nel riportare le propria storia clinica durante la gravidanza.

Fonte
http://annals.org/aim/article-abstract/2686987/hypertensive-disorders-pregnancy-maternal-cardiovascular-disease-risk-factor-development-observational
http://annals.org/aim/article-abstract/2686988/women-s-cardiovascular-health-after-hypertensive-disorder-pregnancy

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