Latte materno: bisogna fare attenzione al fruttosio

Latte materno: bisogna fare attenzione al fruttosio

Il fruttosio, uno zucchero secondario collegato ad obesità e diabete, può essere trasmesso dalla madre al proprio figlio attraverso il latte materno.

Questo è ciò che è emerso da una prima ricerca nella Keck School of Medicine di USC e pubblicato sulla rivista Nutrients.

Cos’è il fruttosio e dove si trova?

Il fruttosio è uno zucchero semplice che si trova nella maggior parte dei frutti zuccherini, nel miele, nella soda.

Pur non essendo una componente naturale del latte materno, è risultato esservi presente come conseguenza della dieta seguita dalla mamma durante la gravidanza. Questo è ciò che ha affermato Michael Goran, autore principale dello studio.

Troppo zucchero: quali conseguenze?

“Esporre neonati e bambini durante la crescita a quantità più elevate di zucchero (soprattutto fruttosio e dolcificanti artificiali) di quanto ne hanno bisogno, può causare problemi di sviluppo e di apprendimento cognitivo e aumentare il rischio di obesità, di diabete, e di sviluppare malattie epatiche o cardiache” dichiara ancora Goran, direttore fondante il Centro di ricerca sull’infanzia infantile Presso la Scuola di medicina Keck.

Il lattosio ed il latte materno

Il lattosio è un’ottima fonte di energia, ha benefici per la crescita e lo sviluppo infantile e, cosa ancor più importante, il latte materno ne è ricco.

Tuttavia, la dieta seguita dalla mamma influenza la composizione stessa del latte materno, portando alla perdita di alcune proprietà benefiche del latte. (Per approfondire leggi l’articolo “Alimentazione materna: cosa mangiare per nutrire il proprio bambino“) 

Sappiamo ancora troppo poco sul motivo per il quale i bambini diventino sovrappeso o obesi”, ha dichiarato Goran. “È importante analizzare che cosa possa succedere nei primi tempi del loro sviluppo per determinare se si possa reagire subito dopo la nascita per abbassare i rischi dell’obesità”.

Gli effetti negativi del fruttosio sul metabolismo del bambino

Il primo anno di vita è un periodo critico per la costruzioni di reti cerebrali e la cementificazione delle fondamenta del sistema metabolico. “Anche minime quantità di fruttosio possono avere effetti negativi sul metabolismo infantile”, ha detto Tanya Alderete, co-autore dello studio della scuola di medicina Keck. L’ingestione del fruttosio, infatti, potrebbe preparare le cellule di deposito pre-grasso a diventare cellule adipose, aumentando il rischio del bambino di diventare sovrappeso o obeso.

Ora, i ricercatori del Centro di ricerca di obesità infantile a USC stanno esaminando come l’alimentazione materna influisca sui livelli di fruttosio nel proprio latte e come gli elementi specifici nel latte materno possano alterare i batteri intestinali del bambino, influenzando la sua crescita e il suo metabolismo.

I consigli

Sulla base dei primi risultati dello studio, Goran offre alcuni consigli per le donne in gravidanza e per coloro che sono appena diventate madri: “Bisogna proteggere i bambini dagli effetti dannosi degli zuccheri scegliendo in modo accurato la propria dieta senza aggiunta di zuccheri o di dolcificanti“. (Per approfondire leggi l’articolo “Alimentazione materna: cosa mangiare per nutrire il proprio bambino“) 

È stato comunque sottolineato che l’allattamento al seno è la forma ideale di nutrizione infantile e le madri dovrebbero continuare ad allattare per tutto il tempo necessario.

 

Fonte:

Materiale fornito da University of Southern California

Goran M. et all., Fructose in Breast Milk Is Positively Associated with Infant Body Composition at 6 Months of Age. Nutrients, 2017.

 

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