I benefici di imparare una seconda lingua

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La comunicazione svolge un ruolo fondamentale per la vaccinazione

Imparare una seconda lingua sin da piccoli porta effettivi benefici a livello di sviluppo cerebrale, incremento della memoria, dell’attenzione e delle capacità multi-tasking.

 

Oggigiorno il bilinguismo, lungi dall’essere un problema per lo sviluppo e il funzionamento cognitivo del bambino, come era visto in passato, è risultato avere numerosi effetti benefici per lo sviluppo psico-cognitivo dell’infante.

 

Diversi gli studi a supporto di questa nuova prospettiva, che identifica i principali benefici del bilinguismo in:

 

  • Sviluppo cerebrale: Durante l’apprendimento di una lingua straniera, le regioni del nostro cervello che servono le funzioni linguistiche, di comprensione e produzione si sviluppano, portando a veri e propri cambiamenti strutturali;
  • Potenziamento della memoria: I bambini cresciuti in un ambiente bilingue hanno una memoria di lavoro efficiente, sviluppatasi a partire dal controllo cognitivo che attivano per gestire il passaggio da una lingua all’altra, che li aiuta durante l’apprendimento e l’esecuzione di altre funzioni della vita quotidiana e formativa.
  • Maggiori capacità attentive e multi-tasking: Grazie all’efficienza del loro sistema di controllo esecutivo, i bambini bilingue riescono a passare da un compito all’altro in modo più rapido. Inoltre hanno una maggiore flessibilità cognitiva e trovano più facile adattarsi a circostanze inaspettate, limitando le distrazioni.
  • Sensibilità nella comprensione di altre lingue: I bambini che fin da piccoli parlano due lingue, sono in grado di distinguere prima di altri i suoni tipici della propria lingua da quelli di una che non hanno mai sentito prima.
  • Influenza la vista e la percezione: Imparare una nuova lingua può letteralmente cambiare il modo di vedere il mondo! Imparare il cinese, per esempio, che è una lingua che possiede dei termini specifici per esprimere i concetti o gli oggetti, può aiutare a percepire la realtà in modo diverso.

 

Queste evidenze sono emerse sia in bambini che fin dalla nascita sono cresciuti in un ambiente bilingue, sia in quelli che hanno appreso una seconda lingua a scuola o in luoghi di formazione specifici.

 

Leggere per tenersi in allenamento!

Un ottimo modo per tenere allenata la seconda lingua appresa è quello di leggere dei testi in lingua. Infatti, attraverso la lettura bambini e adulti prendono maggiore confidenza con le parole, le regole e le strutture grammaticali, facendole proprie. Questo metodo consente un “assorbimento mentale” della lingua ancora più personale!

 

Fonti:
  • Mårtensson J. et all, Growth of language-related brain areas after foreign language learning, NeuroImage, Volume 63, Issue 1, 15 October 2012, Pages 240-244, ISSN 1053-8119, DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.neuroimage.2012.06.043
  • Fergus I.M. Craik, Ellen Bialystok, and Morris Freedman, Delaying the onset of Alzheimer disease: Bilingualism as a form of cognitive reserve, November 9, 2010, 75:19 1726-1729; doi:10.1212/WNL.0b013e3181fc2a1c: 1526-632X
  • Jennifer Krizman, Viorica Marian, Anthony Shook, Erika Skoe, and Nina Kraus, Subcortical encoding of sound is enhanced in bilinguals and relates to executive function advantages PNAS 2012 109 (20) 7877-7881; published ahead of print April 30, 2012, doi:10.1073/pnas.1201575109
  • Julia Morales, Alejandra Calvo, Ellen Bialystok, Working memory development in monolingual and bilingual children, Journal of Experimental Child Psychology, Volume 114, Issue 2, February 2013, Pages 187-202, ISSN 0022-0965, http://dx.doi.org/10.1016/j.jecp.2012.09.002
  • Brian T. Gold, Chobok Kim, Nathan F. Johnson, Richard J. Kryscio, and Charles D. Smith, Lifelong Bilingualism Maintains Neural Efficiency for Cognitive Control in Aging, The Journal of Neuroscience, 9 January 2013, 33(2):387-396; doi:10.1523/JNEUROSCI.3837-12.2013
  • Luk, G., Bialystok, E., Craik, F. I., & Grady, C. L. (2011). Lifelong bilingualism maintains white matter integrity in older adults. The Journal of Neuroscience, 31(46), 16808-16813, http://cdp.sagepub.com/content/19/1/19#cited-by
  • Panos Athanasopoulos, Ljubica Damjanovic, Andrea Krajciova and Miho Sasaki (2011). Representation of colour concepts in bilingual cognition: The case of Japanese blues. Bilingualism: Language and Cognition, 14, pp 9-17. doi:10.1017/S1366728909990046.