Emozioni negative: come aiutare i bambini a gestirle

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Emozioni negative: come aiutare i bambini a gestirle

Nella quotidianità spesso i bambini si trovano a dover affrontare delle emozioni negative, ma non sempre il modo in cui lo fanno è corretto. Vediamo insieme come aiutare i più piccoli a gestire queste emozioni.

 

Molti genitori, infatti, cercano di proteggere i propri figli ed evitare che sperimentino delle emozioni spiacevoli. Tuttavia questo atteggiamento non premia ed è spesso controproducente.

Infatti i bambini nel loro percorso di crescita faranno i conti con situazioni di dolore, tristezza o frustrazione, pertanto non devono essere protetti, ma imparare a gestire e affrontare queste emozioni negative nel modo giusto quando si presentano.

 

Allenare i più piccoli ad affrontare nel modo corretto le proprie emozioni, soprattutto quelle negative, è il modo migliore di prepararli alle sfide del futuro e insegnare loro a prendersi le proprie responsabilità.

 

Come gestire la noia

I bambini si annoiano facilmente, richiedendo spesso molte attenzioni per compensare questa emozione. La noia, tuttavia, non deve essere vista in modo negativo: stimola infatti la capacità dei bambini di essere creativi. Il bambino deve essere stimolato ad essere proattivo, a trovare un modo personale e divertente per trascorrere il proprio tempo. L’adulto non deve sostituirsi a questo processo, non deve intrattenere in modo costante il bambino, ma aiutarlo a pensare in modo positivo su come risolvere il problema.

 

Come gestire l’ansia

Gestire l’ansia non è semplice, soprattutto quando si è bambini. Per questo gli adulti devono essere in grado di aiutare il piccolo a capire cosa sta succedendo, a riconoscere quando si sente ansioso, quali sono le situazioni che provocano ansia e saper gestire le paure generate da questa. Alle volte far esternare ai più piccoli questo sentimento, mostrando loro cosa sta capitando e come poterlo superare, è l’aiuto più grande che un adulto possa dare.  

 

Come gestire la frustrazione

Quando un bambino si sente frustrato perché o non riesce a finire i compiti o a completare un gioco, ciò che l’adulto può fare è insegnargli come gestire questa emozione in modo efficace e come poterla affrontare. Non deve completare il lavoro al suo posto. Calmarsi e iniziare a pensare ad una soluzione sono il primo passo che il bambino dovrà fare per risolvere una situazione frustrante.

Se il bambino non riesce a risolvere i suoi problemi in autonomia, potrebbe sviluppare un sentimento di incapacità appresa, che lo porterà a convincersi di aver sempre bisogno di qualcun altro per poter risolvere i suoi problemi.

 

Come gestire la tristezza

I bambini devono imparare che la tristezza non è un’emozione negativa e, di conseguenza, viverla nel modo più naturale possibile perché fa parte della vita. Solo imparando a identificarla e a capire che è una reazione normale in risposta a certe situazioni, il bambino saprà accettarla e sentirsi meglio con se stesso.

 

Come gestire la rabbia

Essere aggressivi non è salutare né necessario. I bambini devono imparare che ira e rabbia non sono di per sé sentimenti negativi, ma può essere negativo il modo in cui reagiscono ad esse. Insegnare ai più piccoli come gestire i propri momenti di rabbia può sembrare difficile, ma è solo in questo modo che impareranno ad affrontare questa emozione nel modo corretto e nel rispetto degli altri.

Quando un bambino si arrabbia per prima cosa deve calmare il proprio corpo e respirare profondamente, solo così riuscirà a prendere le distanze dalla situazione e controllarla al meglio.