Bambini e mal di primavera: cos’è e come affrontarlo

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Bambini e mal di primavera: cos’è e come affrontarlo

Stanchezza o, al contrario, insonnia, svogliatezza, irritabilità, irrequietezza, mal di testa, sensibilità seppur lieve ai cambiamenti del tempo, tendenza verso uno stato d’animo triste, facilità all’insoddisfazione personale, ai piagnistei, ai ripetuti no, alle sceneggiate apparentemente immotivate.

Tutte queste manifestazioni, a volte incomprese dai genitori, rientrano nel mal di primavera che colpisce anche i più piccoli, tanto che si tende a parlare di sindrome del mal di primavera proprio per indicare quell’insieme di disturbi più o meno lievi, riscontrabili nei bambini con l’arrivo della stagione.

Come affrontare il mal di primavera?

Senza entrare nel panico, è sufficiente che i genitori osservino alcuni consigli.

È importante dare ai bambini la possibilità di riorganizzare con calma il loro orologio biologico, aiutandoli nel passaggio dall’inverno alla primavera; periodo che altera il loro equilibrio.

Se i piccoli mostrano di sentirne la necessità, è importante lasciarli riposare il più possibile.

Non occorre coprirli troppo ma sarebbe preferibile adottare un abbigliamento a strati (a cipolla). Fatevi coraggio, dunque, e riponete nell’armadio una volta per tutte il piumino per evitare che il vostro bimbo, sudando, nel correre, senta caldo e si ammali sul serio!

Evitate le temperature elevate in casa, regolando il termostato in base al meteo. Il bambino potrebbe risultare infastidito dallo stare in un ambiente troppo riscaldato rispetto all’aumentata temperatura esterna.

Allentate gli impegni extrascolastici. Con l’arrivo della primavera, si è quasi arrivati a fine anno scolastico per cui i bambini sono già, di loro, sotto pressione per compiti e verifiche, quindi meglio non insistere con le attività pomeridiane, facendoli concentrare solo sugli impegni scolastici.

Attenzione ai pollini, soprattutto in giornate assolate, calde e ventose, quando la concentrazione pollinica è maggiore nell’aria.  Se vostro figlio soffre di quest’allergia, evitate le gite in campagna, optando per montagna o mare. Ovviamente non tagliate l’erba in sua presenza e non sostate nelle vicinanze di altri spazi in cui qualcuno è alle prese con erba da tagliate.

Non impedite ai vostri bambini di stare all’aria aperta, quindi via libera a camminate, pedalate in bici, corse, permettendo loro di sfogarsi e di riuscire meglio a riposare.

Proponete attività rilassanti: una passeggiata, un gelato, in disegno o qualsiasi altra cosa che assecondi i gusti e le attitudini del piccolo.

Verificate che la notte dorma bene: ansia e irritabilità dovute al cambio stagione possono provocare un’alterazione del ritmo sonno-veglia, causando difficoltà di addormentamento e, di conseguenza, stanchezza e apatia nelle ore diurne.

Anche se le giornate si allungano, è importante stabilire regole per una buona “igiene del sonno” per cui fissate un orario da rispettare per andare a letto ed evitate di lasciare i piccoli davanti alla tv o ad altri  dispositivi tecnologici prima di dormire.

L’importanza dell’alimentazione

Fondamentale è correggere la dieta, introducendo abbondanti quantità di frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine e sali minerali, preziosi per ricaricare le batterie.

Come servire la frutta? Sotto forma di frullati, spiedini, spremute, con l’aggiunta di un po’ di frutta secca. Ottimi spuntini, sani e ideali come sostituiti di caramelle, snack confezionati, dolci industriali.

Essenziale è l’idratazione: fate bere ai vostri bimbi molta acqua, senza aspettare che la sete di manifesti. 

Si a pesce azzurro, uova, carni bianche, cereali, fagioli, piselli, spinaci, patate, banane e arance.

Quali sono i rimedi naturali contro il mal di primavera?

Molto utili il miele d’acacia, altamente digeribile e ottimo ricostituente,  così come la pappa reale, antinfiammatoria, energetica, ricostituente, prodotta, come noto, dalle ghiandole salivari delle api al fine di nutrire le larve e l’ape regina.

Tra i fiori di Bach: Hornbeam, che dona energia alla mente; Clematis, utile per “farli scendere dalle nuvole”; Chicory per i capricci, Walnut, il fiore che accompagna i cambiamenti.

Molto efficaci anche i fiori Himalayani, i “Children flowers”, considerati un vero e proprio soccorso energetico per i bambini, ottimi per combattere la spossatezza primaverile.

In alternativa, perché non sfruttare i benefici dell’aromaterapia? Aromatizzate gli ambienti con olio essenziale di limone, menta, arancio amaro, rosmarino. Grazie al senso dell’olfatto, le qualità sottili della sostanza diffusa nell’ambiente sapranno collegarsi agli stati psichici del bambino, migliorandone umore e forza vitale.


Fonti:

www.nostrofiglio.it

www.nanopress.it

Caterina Lenti
Caterina Lenti
Giornalista

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