Come arredare la stanza del bebè

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Cameretta a misura di bambino: il metodo Montessori

L’approssimarsi dell’arrivo dei figli è un momento magico nella vita di una famiglia nell’attesa di quello che, probabilmente, è il più bel giorno della propria vita.

Tra ansie e liste, i futuri genitori alternano iperattività a calma piena di aspettative. C’è chi vuole sapere il sesso del nascituro con largo anticipo, chi invece vuole la sorpresa. Questo influenza le scelte cromatiche e in generale l’aspetto che si darà allo spazio dedicato al bambino.

Ecco qualche consiglio pratico tra grandi classici e nuove tendenze

Se vogliamo ricordare le regole più sedimentate dobbiamo dividere gli argomenti:

Approccio cromatico, disegni o geometrie, arredi e tessuti, tecnologia e sicurezza. Ma andiamo per gradi.

Approccio cromatico

La scelta dei colori deve bilanciare due esigenze ugualmente importanti: tranquillità e stimolo visivo. Sono quasi sempre da preferire tonalità pastello tra i colori classici della paletta per le camere del bebè. Il rosa e l’azzurro…. ma se non volete sapere il sesso prima, o se desiderate magari più figli è meglio forse ragionare con un approccio diverso.

Disegni o geometrie

Dividere le pareti in fasce orizzontali, la prima partendo dal pavimento dovrà essere alta circa un metro e verniciata con uno smalto all’acqua, preferibilmente atossico e inodore.

Questo materiale potrà aiutarvi a gestire gli eventuali “ disastri da pannolino”. Una volta che il bimbo sarà un po’ più grande vi potrà salvare dalla “fase artistica”, caratterizzata da pastelli, pennarelli se non addirittura pennello e tempere.

Poi consiglio una fascia di 5 centimetri, in un tono leggermente più scuro, che spezzi il disegno. 

La terza fascia alta circa 140 cm sarà di colore tenue ma ricco di motivi geometrici o di flora e fauna. Prediligo la flora in quanto sono ingenuamente convinto che richiami la parte più inconscia del cervello spontaneo e ci faccia sentire più al sicuro del simpatico orsetto. Forse lo abbiamo incontrato millenni fa e ce lo  ricordiamo ancora…

Gli ultimi trenta centimetri ed il soffitto li tratterei come un’unica volta  in modo che lo sguardo possa sempre seguire delle linee infinite e faciliti il sonno. Potrei andare avanti a lungo su questo argomento  ma sintetizzerei dicendo che se non siete degli artisti o dei creativi ci sono degli specialisti  incredibilmente bravi disponibili a prezzi contenuti.

Arredi e tessuti

Per quanto riguarda gli arredi, a mio avviso non si devono spendere grandi cifre: ottimo il riciclo da parenti e amici che si porta dietro  l’esperienza positiva dei vostri cari.

I bambini purtroppo crescono in fretta e avranno bisogno di lettini più grandi, armadi e cassettiere sempre più capienti, mentre all’inizio, vivono lo spazio meglio se non sovraffollato.

Pochi spigoli, protezioni morbide, tessuti lavabili, ma per queste cose basta il buon senso.

Tecnologia e sicurezza

Luci calde (max 3000 k) e mai lampadine sopra gli 800 lumen schermate sempre e comunque.

Per l’acquisto di tutti gli ausili tecnologici disponibili di monitoraggio e controllo consiglio di aspettare per due motivi. State infatti vivendo un momento magico  pieno di sensazioni positive, non rovinatelo andando a comprare l’ultimo ritrovato anti dramma. Inoltre  non sapete se, quando e come eventualmente dovrete preoccuparvi di qualcosa.

Dispositivi di monitoraggio sono in continuo sviluppo e con costi decrescenti, se volete stare tranquilli accettate in regalo il costosissimo gadget ancora nella scatola originale, comprato e mai usato dai vostri amici o parenti.

Arredate con gioia il vostro nuovo spazio in attesa del miracolo della vita

Christian Fogh
Christian Fogh
Architetto - Ph.D.
Libero professionista impegnato in progettazione architettonica, costruzione e gestione edilizia, Interior design, Consulenza energetica.