Sindrome dell’occhio secco nei bambini, il ruolo degli smartphone

Sindrome dell’occhio secco nei bambini, il ruolo degli smartphone
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Che cos’è la sindrome dell’occhio secco? Qual è la relazione tra la SOS in età pediatrica e l’uso dello smartphone e dei dispositivi digitali? A fare chiarezza è uno studio dell’Università Chung Ang di Seoul.

Sindrome dell’occhio secco, cos’è

La Sos è un’alterazione del film lacrimale, la sottile pellicola che riveste la superficie anteriore dell’occhio e lo protegge dalle aggressioni che provengono dall’esterno.

Sintomi più comuni della SOS

I disturbi più comuni di questa sindrome possono essere riassunti in:

  • bruciore agli occhi
  • prurito insistente
  • lacrimazione irregolare e secrezioni
  • sensazione di corpo estraneo
  • visione offuscata
  • dolore
  • difficoltà ad aprire gli occhi al risveglio

Un disturbo sempre più diffuso tra grandi e piccoli

La Sos è sempre più diffusa a causa dell’abitudine a passare molte ore della giornata davanti a dispositivi luminosi, quali smartphone, tablet o pc, anche da parte dei bambini più piccoli.  

350 milioni di persone nel mondo sono affette da sindrome dell’occhio secco. In Italia la SOS coinvolge il 25% della popolazione generale.

Occhio secco: una questione di età e regione

Dato il crescente numero di bambini e adolescenti che utilizzano smartphone e device digitali, un gruppo di ricercatori coreani ha indagato la relazione tra questa pratica e il manifestarsi della sindrome dell’occhio secco.

Dalla ricerca sui fattori di rischio e protettivi associati alla sindrome dell’occhio secco in età pediatrica, è emerso come essi varino dall’età e dalla regione di provenienza. L’uso dei device digitali è diverso tra le aree urbane e quelle rurali, così come tra bambini e adolescenti.

I risultati dello studio

Dalla ricerca è emerso come siano i bambini più piccoli ad essere maggiormente colpiti dalla sindrome dell’occhio secco quando utilizzano dispositivi digitali. Lo stesso vale per gli adolescenti che vivono in città.

Mentre coloro, bambini o adolescenti, che vivono nelle zone rurali o comunque fanno molte attività all’aria aperta, sono meno soggetti e a rischio di sindrome dell’occhio secco.

Prevenzione!

Cattive abitudini e fattori di rischio possono sfociare in peggioramenti significativi della malattia. Ecco perché è importante prevenire questa eventualità.

Se si sospetta che il proprio bambino abbia gli occhi secchi, è possibile fare ricorso a gocce oculari naturali, gel, spray o salviette umidificate specifiche per la pulizia oculare.

Colliri naturali: protezione per gli occhi
I colliri naturali ad azione idratante, antinfiammatoria e lubrificante sono un’ottima soluzione naturale per proteggere gli occhi e mantenerli in salute. Ottimi i colliri composti di gocce di acque distillate di elementi naturali come camomilla, calendula, finocchio, amamelide o eufrasia.

Stile di vita sano

Seguire uno stile di vita sano è altrettanto importante per prevenire e curare la sindrome dell’occhio secco. Mangiare frutta e verdura in buone quantità aiuta, infatti, a migliorare l’idratazione generale dell’organismo e, di conseguenza, anche dell’occhio.

È utile anche assumere omega3, vitamine B3, B6, B12 e antiossidanti tramite integratori. Non solo, fare delle passeggiate o delle attività all’aria aperta è importante per bambini e adolescenti per far riposare gli occhi.

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27788672

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