Quando fare la prima visita odontoiatrica

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Il bambino prende una botta sul dente? Ecco cosa fare

Come odontoiatra e come mamma di un bambino di due anni spesso altre mamme mi chiedono quale sia l’età più adatta per far fare al proprio figlio la prima visita dal dentista e si stupiscono del fatto che la prima visita vada fatta tra i 18 e i 24 mesi, come indicano anche le raccomandazioni cliniche del Ministero della Salute.

Perchè fare la prima visita entro i due anni?

Anche se non è impossibile, a quell’età difficilmente il bambino presenta già delle problematiche dolorose e quindi si può impostare il primo approccio conoscitivo col dentista in maniera “giocosa”. In questo modo il bambino associa il dentista e lo studio dentistico a ricordi piacevoli e non ad un’esperienza dolorosa o comunque negativa.

Durante la prima visita odontoiatrica è possibile identificare precocemente i fattori di rischio della malattia cariosa, correggere eventuali errori nelle tecniche di igiene orali e rivedere quelle più adatte al piccolo paziente. Ci si può confrontare sull’uso di ciuccio, di biberon o sul succhiamento del pollice e molto altro ancora. Infine è possibile intercettare precocemente problemi di eruzione dentale, di malocclusione, di respirazione orale o di deglutizione.

Cosa non fare e non dire

Spesso l’idea di mandare il proprio figlio dal dentista per la prima volta suscita nel genitore stesso una sensazione di ansia legata ad esperienze negative del proprio passato. Ma non bisogna dimenticare che il bambino piccolo non conosce ancora il dentista e quindi non può associarlo a nulla di ansiogeno, a meno che il genitore, pur in buona fede, gli trasmetta ansia o insicurezza.

Quindi è molto importante che si evitino tutta una serie di parole e atteggiamenti che possano instillare nel bambino il dubbio che andare dal dentista sia un’esperienza dolorosa o comunque negativa, come i riferimenti al dolore, alle punture, al trapano e così via.

Pronunciando frasi tipo: “Ma si andiamo dal dentista e vedrai che con il trapano e l’anestesia non ti farà male” possiamo stare ben sicuri che al bimbo la paura verrà!

Cosa fare

Incoraggiare il bambino a portarsi un piccolo giocattolo che lo faccia sentire a suo agio o fargli indossare una maglietta o un capo che lo faccia sentire sicuro di sé possono essere espedienti per aumentare l’aspettativa di un’esperienza positiva.

Anche raccontare al bambino che il dentista è una figura amica, che sa un sacco di cose interessanti e che può aiutarci a prenderci cura della nostra bocca, parlando con serenità e positività, aiuta a preparare il bimbo al primo incontro (in fondo il camice può ricordare un po’ la divisa di un supereroe…)

Infine è importante prendere appuntamento in una giornata in cui il bimbo non abbia altri impegni che lo stanchino o lo agitino e possibilmente fissare la prima visita di mattina, così che il bimbo sia più riposato.

Da quale dentista andare?

Spesso le mamme mi domandano se il dentista generico è adatto anche ai più piccoli. Il mio consiglio è quello di affidarsi ad un “pedodontista”, un odontoiatra con un training specifico, sia per quanto riguarda i protocolli operativi da seguire sui denti da latte, che sono molto diversi dai denti permanenti, sia per quanto riguarda le tecniche psicologiche di approccio, ascolto e dialogo con il piccolo paziente e con le sue emozioni.

Se cercate un pedodontista per vostro figlio potete visitare il sito internet della SIOI (Società Italiana di Odontoiatria Infantile) www.sioi.it oppure sul sito www.ildentistdeibambini.it dove è inoltre possibile trovare in entrambi i siti molto materiale utile per i genitori.

Ogni quanto tempo si deve fare una visita odontoiatrica?

Dopo la prima visita, la frequenza con cui andranno effettuate le visite di controllo dipende dal bambino: un bimbo con una buona igiene orale, una sana alimentazione e  senza abitudini viziate come il succhiamento del dito o del pollice potrà aspettare molto di più di un bambino che presenta zone di demineralizzazione dello smalto dentale, abbondante placca o problemi di deglutizione. Sarà il pedodontista che, in base alla situazione del singolo paziente, deciderà con che frequenza fissare i controlli.

Qualche rassicurazione per i genitori

Mamme, mi raccomando, non fatevi prendere dall’ansia perchè non ce n’è motivo: i pedodontisti non solo sono professionisti attenti e preparati con specifici training formativi, ma soprattutto sono persone speciali e sono sicura che sapranno conquistare i vostri figli!Fidatevi di loro e, mi raccomando di nuovo, siate presenti il giorno della prima visita perché il bimbo prenda confidenza con le persone e con l’ambiente nuovo dello studio dentistico ma cercate di NON assistere agli incontri successivi. Il rapporto diretto tra il bimbo e il dentista, senza il filtro (o l’interferenza…) del genitore è infatti una condizione necessaria per creare l’alleanza terapeutica. Da questo rapporto di fiducia che si instaura tra il piccolo paziente e il proprio medico dipende la buona riuscita di tutto il percorso terapeutico degli anni successivi!

Giulia Borromeo
Giulia Borromeo
Dott.ssa Giulia Borromeo, odontoiatra, esercita la libera professione presso diversi studi lombardi e presso l'Istituto Stomatologico Italiano occupandosi prevalentemente di gnatologia, disturbi del sonno e stili di vita.
Perfezionata in Dolore Cefalico.