Anche i neonati percepiscono il dolore

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Anche i neonati percepiscono il dolore

Cosa prova un neonato quando gli viene fatta una puntura sul tallone? Come percepisce altri stimoli dolorosi? Se in passato si pensava che il cervello dei neonati non fosse sviluppato a sufficienza per provare dolore, oggi uno studio dell’Università di Oxford afferma esattamente il contrario.

I neonati provano dolore

I bambini non solo provano dolore, ma lo percepiscono persino in maniera quattro volte superiore e intensa rispetto agli adulti.  

Ecco quanto emerso dallo studio svolto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford su 20 bambini (dieci neonati tra i 6 e i 10 anni e dieci bambini tra i 23 e i 36 mesi). Grazie alla risonanza magnetica è stato possibile monitorare le reazioni dei bambini allo stimolo di “dolore”.  

 

Soglia del dolore e sua manifestazione

Esistono diverse scale del dolore nei bambini a seconda che siano prematuri o a termine. In particolare, la soglia del dolore dei bimbi prematuri è molto bassa: più un bambino è piccolo, meno è in grado di difendersi dagli stimoli di dolore.

Inoltre è diverso anche il loro modo di manifestare questo dolore, come confermano diversi studi. Rispetto ai bambini più grandi, che si esprimono solitamente con il pianto, i prematuri hanno un aumento della frequenza cardiaca e di quella respiratoria.

 

Una curiosità

Prima degli anni Ottanta i medici operavano i neonati senza anestesia o antidolorifici. Questo perché non conoscevano quanto dolore potessero provare i neonati e avevano paura che i farmaci fossero troppo pericolosi.

 

Il contatto materno come antidolorifico naturale

In situazioni in cui il dolore è lieve (puntura sul tallone o prelievo di sangue) è emerso come il contatto materno diventa un elemento calmante, un vero e proprio antidolorifico per il bambino. Infatti, se il bambino è in braccio alla mamma o se sta prendendo il latte al seno, sente meno male. Questo perché l’organismo libera endorfine, ossia sostanze che modulano la sensibilità al dolore.

 

Una conferma arriva anche dall’Università di Miami, Florida, in cui un gruppo di ricercatori ha dimostrato come i neonati, quando sottoposti a manovre dolorose, si agitano e hanno un aumento del battito e della pressione quando è un estraneo a prendersi cura di loro. Ciò non avviene se è la mamma o un familiare stretto a stargli vicino.

 

Fonti:

Using pain-related brain activity to improve pain relief in infants

Babies feel pain ‘like adults’

Il dolore nel bambino – Ministero della Salute

Preterm newborn pain research review