Linguaggio nei bambini: a 8 mesi conoscono già la grammatica di base

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Linguaggio nei bambini: a 8 mesi conoscono già la grammatica di base

Lo sviluppo del linguaggio nei bambini inizia sin da quando sono nella pancia, dove sono già in grado di sentire la voce della mamma e i suoni esterni: questo rappresenta il primo passaggio per imparare a parlare.

Una volta nato, il bambino usa tutti i suoi sensi per raccogliere le informazioni riguardo al mondo che lo circonda, anche se il suo punto di riferimento fondamentale sono i genitori.

Il pianto è essenziale nel suo modo di comunicare, che poi evolve in versetti, lallazione, in parole fino a diventare frasi sempre più complete.

Linguaggio e bambini: le scoperte dello studio francese sui bambini di 8 mesi

Tre ricercatori dell’Integrative Neuroscience and Cognition Center (CNRS/Universitè di Paris) hanno recentemente pubblicato i risultati di un esperimento su 175 bambini francesi di soli 8 mesi.

È emerso che i bambini già a 8 mesi, ancora prima di pronunciare la loro prima parola, padroneggiano le basi grammaticali della loro madrelingua, distinguendo :

  • le parole di funzione o funtori (es. articoli, pronomi personali, preposizioni)
  • le parole di contenuto (es. sostantivi, verbi e aggettivi).

I ricercatori hanno scoperto che i bambini già a 8 mesi riconoscono gli schemi del linguaggio della loro lingua madre. Sono in grado di riconoscere  articoli, pronomi e preposizioni e capire che sono più frequenti di sostantivi, verbi ed aggettivi e che generalmente li precedono.Curiosamente inoltre sostantivi, verbi ed aggettivi erano le parole che attiravano di più l’attenzione dei bambini. 

In che modo i genitori possono favorire lo sviluppo del linguaggio dei bambini?

Si tratta di un percorso lungo, in cui occorre adottare un approccio amorevole e paziente.

Sempre meglio utilizzare un linguaggio veritiero (niente “vuoi bubu?”, “vuoi dodo?” etc.), sforzandosi di chiamare sempre le cose con il loro nome (es. “mi passi la palla blu?”).

Importantissimo il ruolo della lettura per imparare nuove parole, la favola della buona notte è sicuramente una buona abitudine. Mentre, circa l’uso di computer, tablet e smartphone è determinante che i contenuti siano scelti con cura e che i piccoli siano sempre seguiti da un adulto.

Mai perdere di vista le parole dello psicologo svizzero Jean Piaget: “le fasi dell’apprendimento si susseguono in modo regolare, ordinato e sequenziale ma hanno una durata che varia in base a ogni bimbo e al contesto in cui vive”.

Insomma, ogni bambino ha i suoi tempi nello sviluppo del linguaggio, per cui è meglio evitare forzature.


Fonti:
http://www.cnrs.fr/en/8-months-babies-already-know-their-grammar
https://www.cell.com/current-biology/

Caterina Lenti
Caterina Lenti
Giornalista