Le mamme esitano ad introdurre le arachidi nell’alimentazione dei loro bambini.

Le mamme esitano ad introdurre le arachidi nell’alimentazione dei loro bambini.
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Nel Gennaio 2017 sono state pubblicate delle linee guida che incoraggiano i genitori ad introdurre le arachidi nell’alimentazione del bambino nei primi mesi di vita nell’intento di  ridurre il rischio di allergia a questo alimento.

L’allergia alle arachidi è infatti una delle più diffuse ed è preceduta soltanto da quelle al latte e alle uova.

I risultati dello studio in questione hanno rivelato che i genitori non sono molto propensi a seguire le nuove indicazioni.

Lo studio della rivista scientifica dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology

Durante lo studio condotto dalla rivista scientifica dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) sono state intervistate 1.000 donne incinte e 1.000 neo mamme alle quali è stato chiesto se fossero disposte ad introdurre le arachidi nell’alimentazione dei loro figli proprio per prevenire questo tipo di allergia.

Come dichiarato dall’allergologo Matthew Greenhawt, MD, MBA, MSc, presidente del Comitato per l’allergia alimentare ACAAI e autore principale dello studio,  più della metà delle intervistate pensava che seguire le linee guida aveva scarsa o nessuna importanza e il 61% % delle intervistate era minimamente o poco preoccupato rispetto alla possibilità che il loro bambino potesse sviluppare un’allergia alimentare, mentre  e solo il 31% delle intervistate era propenso ad  introdurre cibi contenenti arachidi prima o intorno ai 6 mesi di età del bambino.

Le linee guida raccomandano l’introduzione di alimenti contenenti arachidi già a 4-6 mesi per i bambini ad alto rischio, ovvero quelli affetti da grave eczema e/o da allergia alle uova, che abbiano iniziato ad assumere cibi solidi, ma solo dopo gli opportuni accertamenti. Nei bambini ad alto rischio gli alimenti contenenti arachidi dovrebbero essere introdotti solo sotto stretto controllo medico e dopo test allergologici, e nel caso in cui il bambino risulti positivo al test non dovrebbero essere introdotti. Al contrario i genitori di bambini classificati a “moderato o basso rischio” vengono incoraggiati ad introdurre nell’alimentazione dei piccoli alimenti contenenti arachidi.

Queste nuove linee guida rappresentano un passo avanti nella prevenzione dell’allergia alle arachidi“, afferma l’allergologo Edmond Chan, MD, membro e coautore ACAAI. “Ma stiamo ancora lavorando per aiutare genitori e pediatri a capire quanto siano importanti le linee guida per prevenire le allergie alle arachidi. Le allergie alimentari fanno paura, quindi è comprensibile che i genitori esitino ad introdurre un cibo potenzialmente pericoloso. Nella nostra indagine solo il 49% degli intervistati era disposto a sottoporre il proprio bambino al test cutaneo, e solo il 44% era disposto a consentire un test alimentare prima del raggiungimento dell’anno di età per facilitare l’introduzione precoce dell’alimento”

Diagnosticare un’allergia alimentare non è sempre semplice, ma la necessità di fare una diagnosi corretta è molto importante. Gli allergologi sono appositamente formati per somministrare test allergologici e diagnosticarne i risultati. Per trovare un allergologo vicino a te, usa il localizzatore di allergeni ACAAI. Per saperne di più sulla prima introduzione alle arachidi, guarda “Peanuts e il tuo bambino: come farli conoscere”.

Fonti:

https://acaai.org/news/pregnant-women-and-new-moms-still-hesitant-introduce-peanut-products

https://secure.jbs.elsevierhealth.com/action/getSharedSiteSession?redirect=http%3A%2F%2Fwww.annallergy.org%2Fretrieve%2Fpii%2FS1081120618301613&rc=0&code=anai-site

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