L’allattamento al seno dovrebbe proseguire più a lungo?

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L’allattamento al seno dovrebbe proseguire più a lungo?

Negli ultimi anni la pratica dell’allattamento al seno sta diventando sempre più comune tra le mamme, come anche la durata dell’allattamento. Esistono però ancora dubbi su quanto tempo debba continuare.

L’evoluzione della durata dell’allattamento

Gli studiosi di antropologia hanno scoperto che in tempi preistorici l’allattamento al seno durava molto più a lungo di quanto avviene oggi. Secondo le ultime ricerche un milione di anni fa i bambini venivano allattati per circa 3 o 4 anni, periodo che corrisponde a circa il doppio del tempo raccomandato ai nostri giorni da associazioni come l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Tuttavia, sono state riscontrate differenze tra i primi esseri umani e altre sottospecie che invece svezzavano i loro piccoli a pochi mesi dalla nascita, anche se l’allattamento poteva continuare fino alla nascita del figlio successivo.

Gli scienziati dell’Università di Bristol, dopo aver esaminato i denti fossilizzati di nostri antenati risalenti a circa un milione di anni fa, ritengono che l’allattamento al seno prolungato abbia contribuito allo sviluppo del cervello dell’uomo rendendoci l’essere evoluto che siamo oggi.

Per quanto tempo la mamma dovrebbe allattare il suo bambino?

L’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è che i benefici più grandi per la salute si raggiungono con allattamento esclusivo per i primi sei mesi di vita, senza l’alimentazione con altri liquidi o cibi solidi. Successivamente si raccomanda di continuare con l’allattamento materno combinato all’alimentazione con cibi solidi per un periodo di tempo di 12-24 mesi. Dopo i due anni di vita del bambino, si tratta di una decisione personale compiuta assieme da mamma e bambino se continuare o meno l’allattamento al seno.

Il sito della Leche League sostiene che l’American Academy of Pediatrics conferma il consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “di allattare esclusivamente al seno per i primi sei mesi, a cui segue l’allattamento al seno materno come alimentazione complementare al cibo solido, e continuando ad allattare al seno per un anno o per un periodo più lungo come desiderato sia dalla mamma che dal bambino.

Fonte:

https://advances.sciencemag.org/content/5/8/eaax3250